PTSD: Post-Traumatic Sound Disorder, a cura di Umanesimo Artificiale
Sabato 21 febbraio il Centro Arti Visive Fondazione Pescheria inaugura una nuova stagione dedicata alla sperimentazione tecnologica con tre appuntamenti multimediali a cura di Umanesimo Artificiale, realtà già protagonista del programma di Pesaro 2024. Il progetto nasce con l’intento di trasformare la chiesa del Suffragio in uno spazio transmediale immersivo, pensato per accogliere linguaggi audiovisivi contemporanei e coinvolgere un pubblico ampio, con particolare attenzione alle nuove generazioni creative.
Interamente site-specific, il progetto è concepito per sfruttare l’architettura della sala immersiva della chiesa del Suffragio attraverso proiezioni a 360 gradi, audio spazializzato e performance audiovisive, per coinvolgere un pubblico trasversale, con un’attenzione particolare ai giovani creativi.
Ad aprire il programma, sabato 21 febbraio dalle 18 alle 21, sarà PTSD (Post-Traumatic Sound Disorder), installazione performativa che indaga l’acustica dei droni e la progressiva militarizzazione della percezione nei conflitti contemporanei, soffermandosi sull’impatto psicofisico dei droni FPV (First-Person View). L’opera non si configura come una lettura geopolitica, ma come una riflessione sull’esposizione del sistema nervoso umano a condizioni di allerta permanente, ricreando una dimensione di ansia anticipatoria e iper-vigilanza tipica del disturbo post-traumatico. Attraverso ricerche psicoacustiche, il suono del drone viene elaborato come dispositivo percettivo capace di agire sul corpo e sulla mente, trasformandosi in una vera operazione sensoriale che mette lo spettatore al centro di un’esperienza immersiva ad alta intensità.
Ingresso gratuito. il tempo medio di fruizione è di circa 30 minuti.
Info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Umanesimo Artificiale 392 4001502 www.umanesimoartificiale.xyz
La visione di Umanesimo Artificiale
Oltre alla spettacolarizzazione, il progetto mira alla sensibilizzazione: stimolare una riflessione critica su come le nuove tecnologie, esponenziali, stiano influenzando il nostro quotidiano. L’obiettivo è creare comunità attraverso esperienze collettive irripetibili spiegano gli organizzatori. Vogliamo che il pubblico, specialmente i più giovani, impari a trarre beneficio dalle nuove tecnologie anziché subirle passivamente.
