Sala d’attesa – Matteo Costanzo
Venerdì 3 ottobre nella Project Room dei Musei Civici di Palazzo Mosca inaugura la personale di Matteo Costanzo a cura di Niccolò Giacomazzi: cinque opere video che bloccano momenti iconici della storia recente, con cui l’artista prosegue la sua ricerca sul linguaggio visivo e sul rapporto tra immagine e spettatore.
L’esposizione raccoglie opere video della serie Not_Act (2015–2025) nata nell’arco di dieci anni e qui proposta con un progetto inedito. L’esposizione è promossa dal Comune di Pesaro in collaborazione con Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive e Pesaro Musei ed è realizzata dall’associazione Tavolo Studenti eps nell’ambito del progetto ‘Contemporanee – mostre di artisti e creativi del territorio’ sostenuto dall’Assessorato alla Cultura.
L’artista definisce le sue opere come dei veri e propri dispositivi: dei meccanismi che interrompono un’azione un istante prima che si compia, per poi trattenerla in un loop senza fine. In questa ripetizione, l’azione perde la propria funzione immediata e acquista densità simbolica: il racconto lineare si arresta e lascia emergere un campo di ambiguità e interpretazioni.
I cinque video in mostra rappresentano dei momenti iconici della storia contemporanea che vengono sospesi un attimo prima dell’impatto per poi essere riavvolti in slow motion. Le immagini, sottratte alla logica della fruizione rapida e lineare, vengono rallentate per accentuare la tensione del non ancora compiuto. Ad accompagnare le proiezioni, una filodiffusione sonora trasforma lo spazio espositivo in un non-luogo sinestetico, in cui la percezione visiva e quella uditiva si intrecciano. Sala d’attesa non offre né assoluzioni né condanne: sospende. Nel farlo, mette in crisi l’idea di spettatore come utente in scorrimento e restituisce alla visione una responsabilità: sostare, tornare indietro, rivedere.
BIO
Matteo Costanzo
Matteo Costanzo (Roma, 1985) agisce tramite tagli e ibridazioni. Miscela elementi di pittura e scultura ai linguaggi digitali dei software e delle intelligenze artificiali. Il lavoro – che prende forma in oggetti, performance, installazioni – è caratterizzato dalla notevole quantità e varietà di contenuti visivi, prelevati dai media e poi manipolati, alterati e post prodotti. Da un punto di vista poetico Costanzo affronta un sentimento di sfiducia sociale nei confronti delle immagini e delle narrazioni. Costanzo ha studiato all’Accademia di Urbino e ha preso parte a diverse residenze artistiche tra cui Bocs Art Cosenza, Viafarini Milano, Cammino Contemporaneo Rieti e Ramo a Giulianova. Tra le personali si segnalano: La Maschera del Destino, Spaziosei, Pescara; Nessuno è padre ad un altro, Tomav, Moresco, a cura di Lorenzo Madaro; SITCOM, Sondare l’altrove, Pesaro a cura di Gabriele Tosi. Tra le collettive: Lezioni di Resistenza, Spazio Y, Roma; Riportando tutto a casa, Museo delle Navi Romane, Nemi; Terrazza due mondi, Spoleto; Tales from the inside_out: Wander the edge, Co_Atto, Milano; I Sibburchi, Polka Puttana-Eresie Pellegrine, Lecce; Tra Luci ed Ombre, Forte Malatesta, Ascoli Piceno; Presenti!, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi; Existence is co-existance, MOCA-feast, Monsano. È stato finalista del Premio Arteam nel 2018, del Premio Fabbri 2020, del Premio Nazionale delle Arti XII 2017 e del Premio Combat 2023. Nel 2014 vince la Biennale Giovani Artisti Marchigiani e nel 2018 vince la 68° edizione del Premio Salvi. Viene inserito nelle pubblicazioni “Annuario d’arte italiana 2022” Quadriennale di Roma e 222 artisti emergenti su cui investire, 2024, di Exibart.
BIO
Niccolò Giacomazzi
Niccolò Giacomazzi (Firenze, 1995) è un curatore indipendente. Laureato in Studi storico-artistici presso l’Università La Sapienza di Roma, poi ha conseguito il Master in Art Management alla Luiss Business School. Attualmente vive e lavora a Roma. Tra le ultime mostre curate si segnalano: Misure di una distanza, Supernova, Roma (2024); SPACE HOUSE, Supernova, Roma (2024); Puramente immaginabile, Supernova, Roma (2024); Sangue del mio sangue, N0 Project Room, Roma (2023); Miti e leggende di storie reali, Vacunalia Festival, Vacone, RI (2023); Sottovesti, Chiostro di Santa Maria Sopra Minerva, Roma (2023); Contestabile, Contemporary Cluster, Roma (2023); In coda, Officine Brandimarte, Ascoli (2023); Ricchiamo, Spazio Y, Roma (2022); Il tempo scortese, Vacunalia Festival, Vacone, RI (2022).
Sala d’attesa – Matteo Costanzo
a cura di Niccolò Giacomazzi
Project Room – Musei Civici di Palazzo Mosca
4 ottobre – 9 dicembre 2025
Inaugurazione venerdì 3 ottobre dalle 18 alle 21
orario
martedì – giovedì 15 – 18,
venerdì – domenica e festivi h 10 – 13; 15 – 18
Ingresso con Card Pesaro Musei/biglietto singolo, gratuito fino a 18 anni, studenti del Conservatorio Statale Rossini, possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro
info 0721 387541 – info@pesaromusei.it
Hanno parlato della mostra:
