Gesine Arps – Pareidolia

Gesine Arps – Pareidolia

Alla Falegnameria di Palazzo Mosca, arriva Pareidolia, mostra personale di Gesine Arps, artista di origini tedesche che da molti anni vive e lavora a Fano (PU).

Inaugura sabato 14 febbraio alle ore 18.00 un percorso espositivo che si muove in quella soglia sottile dove lo sguardo inizia a immaginare. Il titolo richiama la pareidolia, il fenomeno per cui riconosciamo volti, creature e presenze in forme casuali — nelle nuvole, nei profili delle montagne, nei paesaggi attraversati dalla luce. È proprio in questo spazio di ambiguità percettiva che si colloca la ricerca di Arps, da sempre nutrita da una dimensione onirica e profondamente intuitiva.

Le pitture, sospese tra astrazione e figurazione, aprono a un universo in continua trasformazione: immagini che sembrano affiorare e dissolversi, attraversate da tensioni emotive e da una vitalità quasi primordiale. Il colore diventa linguaggio interiore, le forme suggeriscono narrazioni possibili senza mai fissarsi in un significato univoco, mentre l’equilibrio compositivo appare come un varco verso dimensioni altre, più immaginate che descritte.

Accanto alle opere pittoriche, il percorso accoglie una serie di sculture realizzate con materiali di recupero, molti dei quali restituiti dal mare. Oggetti abbandonati trovano una nuova presenza attraverso forme zoomorfe e strutture più astratte, dando corpo a una riflessione poetica sulla fragilità dell’ambiente e sulla possibilità di generare bellezza a partire da ciò che è stato scartato.

Pareidolia invita così a rallentare lo sguardo e ad abitare l’incertezza della visione, ricordandoci che ogni immagine nasce, prima di tutto, da un atto di immaginazione.

Come spiega la curatrice della mostra, Roberta Ridolfi – “Le immagini prodotte dall’artista possono essere lette su diversi livelli, tutti accomunati di certo da una matrice surreale che cerca un equilibrio precario con il reale. Protagoniste di queste opere sono figure primitive, essenziali, scarne di particolari, ma anche oniriche, ricche d’incanto, lievi come poesia. Arps, nell’ultimo periodo, ha affinato la sua ricerca, lo si evince dalla vitalità delle pennellate, nella verve dell’estetica della forme, nello spazio immaginifico che si origina nell’opera.”-

La mostra sarà visitabile fino al 22 marzo 2026.

Orari della mostra:

Da martedì a domenica 10–13 / 15–18

ingresso con card Pesaro Musei/biglietto singolo; gratuito fino a 18 anni, studenti del Conservatorio Rossini e possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro

info 0721 387541 info@pesaromusei.it

Hanno parlato della mostra:

Il Resto del Carlino

EXIBART

Artribune

Marcheinfinite