Franco Fiorucci – L’Essenza Dei Colori Dell’Anima

Franco Fiorucci – L’Essenza Dei Colori Dell’Anima

Sabato 9 maggio (ore 18) ai Musei Civici di Palazzo Mosca, inaugura ‘L’essenza dei colori dell’anima…Trasparenze, velature, visioni, silenzi e armonie nella poetica della forma del Maestro Franco Fiorucci’, la grande antologica con cui Pesaro ricorda e celebra ‘il signore degli acquerelli’ scomparso nel 2023. Promossa dal Comune di Pesaro e da Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, in collaborazione con Pesaro Musei e organizzata da Therapeia per l’Arte, l’esposizione è curata da Giorgio Anniballi e Stefania Campanelli.

La mostra rappresenta un ritorno simbolico dell’artista nei luoghi delle sue origini. Nato a Urbino nel 1936, Fiorucci si forma alla storica Scuola del Libro, entrando in contatto con figure centrali dell’arte incisoria urbinate come Leonardo Castellani, Bruno Bruscaglia e Francesco Carnevali.

Il percorso espositivo si sviluppa come una “valigia del tempo”, attraversando anni di ricerca artistica, studio e sperimentazione. Le opere restituiscono un linguaggio pittorico capace di tradurre dimensioni intime e interiori, dove colore, trasparenze e forma diventano strumenti espressivi dell’invisibile. L’esposizione è articolata in quattro sezioni: gli esordi e i primi studi sul colore; la fase della maturità artistica, tra insegnamento e intensa produzione creativa; le sperimentazioni con tecniche miste e oli; infine i ritratti dedicati alle sue allieve, colte durante il lavoro. Ad accompagnare le opere saranno presenti pensieri e riflessioni inedite dell’artista provenienti dall’archivio familiare, insieme a una selezione di oggetti personali pensati per restituire al pubblico il suo universo creativo e umano.

L’inaugurazione sarà preceduta, alle ore 16 presso il Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari, da un incontro-conferenza con la proiezione di un docufilm dedicato alla vita dell’artista, arricchito da testimonianze, interventi critici e da un’intervista allo stesso Fiorucci.

Nel corso degli anni, la ricerca di Fiorucci ha ottenuto l’attenzione e l’apprezzamento di importanti figure della cultura italiana come Italo Calvino, Paolo Volponi e Carlo Bo, che ne hanno riconosciuto la forza espressiva e il valore all’interno della tradizione artistica urbinate. Con questa antologica, Pesaro rende omaggio a un artista capace di trasformare colore e materia in visioni intime e profondamente evocative.

Note biografiche

Nato a Urbino nel 1936, Fiorucci si forma alla Scuola del Libro, a stretto contatto con i protagonisti dell’Istituto d’Arte; è quindi allievo e poi amico di Carnevali, Castellani, Ceci e Bruscaglia. Rimasto senza genitori da giovanissimo, finisce in orfanotrofio, sempre a Urbino, dove – fin da ragazzino – fa da primo maestro a un altro compagno, Marcello Lani, di due anni più piccolo, divenuto poi incisore e pittore. 

Hanno detto di lui:

Non ho dubbi che Fiorucci sia un grande disegnatore, e che i “Buoi” rappresentano un destino nella sua espressività così forte e creativa.”
1965 Nino Caffè

“Deriva dalla tipica radice dei creativi, dei grandi immaginari, in quegli spazi grafici il segno incide con una profondità estrema la forma, sicché questa ne diventa, per illuminazione, emblematica.”
1974 Italo Calvino

Quelle immagini, quei buoi sono sulla linea dell’arco mentale, e diventano idee, profondità, creazione.”
1975 Paolo Volponi

Fiorucci appartiene con diritto a quella grande scuola d’incisione urbinate, che ha determinato una nuova storia artistica in tutto l’ambito europeo.”
1975 Carlo Bo

“Tu Fiorucci hai il merito di aver nobilitato l’acquarello di averne determinato con tutta la sua trasparenza e freschezza un’arte fine a sé stessa. L’hai fatto con grande professionalità e condivido con piacere l’entusiasmo che Carnevali prova per te.
1983 Leonardo Castellani

Quei buoi – i famosi buoi di Fiorucci dirà qualcuno – non sono solo esemplari testimoni di una civiltà ormai andata, ma rappresentano anche la grande metafora della vita stessa, come ogni bimbo di campagna sperimenta con caparbia e curiosità e come i bagliori e le palle di luce suggeriscono. E forse per questo sono così veri.”
1986 Ivano Dionigi

Promossa dal Comune di Pesaro e dalla Fondazione Pescheria, in collaborazione con Pesaro Musei, la mostra sarà visitabile fino al 28 giugno 2026.


Musei Civici Di Palazzo Mosca
Inaugurazione sabato 9 maggio ore 18

Orario
Fino a maggio: da martedì a giovedì 10-13/15-18
da venerdì a domenica e festivi 10-13/15-19
Da giugno: lunedì 10-13
da martedì a domenica e festivi 10-13/15-19

Ingresso con card Pesaro Musei/biglietto singolo; gratuito fino a 18 anni, studenti del Conservatorio Rossini e
possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro

info 0721 387541 / info@pesaromusei.it