It / En
Indietro

I GIGANTI IN TOUR

24/9/2015 - 1/1/2016

Prosegue la collaborazione tra i Musei Civici di Palazzo Mosca di Pesaro e istituzioni culturali nazionali e internazionali, con importanti prestiti che valorizzano e fanno conoscere le opere delle collezioni.

La caduta dei Giganti eseguito da Guido Reni intorno al 1637, acquisito dai Musei Civici con l'eredità di Gioachino Rossini e proveniente dalla collezione bolognese degli Hercolani, è uno delle opere più significative.
In questo grande dipinto la compostezza figurativa tipica del maestro emiliano lascia il posto ad una composizione vigorosa, dai tratti violenti, che evoca il mitico scontro fra i giganti e le divinità dell'Olimpo. Colpiti dall'ira di Zeus, rappresentato insieme all'aquila che gli porge i fulmini, i giganti, figli della terra, cadono travolti da massi enormi.

Dopo essere stati esposti tra i capolavori della rassegna sulla scuola pittorica bolognese, curata da Vittorio Sgarbi e dedicata a Roberto Longhi, "Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice", conclusasi il 30 agosto a Palazzo Fava di Bologna, ora i Giganti partono alla volta del Museo del Louvre.

Dal 24 settembre 2015 al 4 gennaio 2016 saranno alla mostra "Une brève histoire de l'avenir"
ospitata nelle sale della Halle Napoléon

Un grande evento ispirato al libro di Jacques Attali "Breve storia del futuro", pubblicato nel 2006. Un'esposizione multidisciplinare che crea un dialogo tra le opere del passato e quelle contemporanee al fine di illuminare la nostra visione del futuro.
Attraverso il confronto si evidenzia la successione di momenti storici di espansione e declino, lo sviluppo di scambi tra individui o comunità e la creazione dei diversi mezzi di comunicazione che li hanno resi possibili. 

Tra gli autori delle opere esposte: Mark Manders, Tomás Saraceno, Wael Shawky, Camille Henrot, Isabelle Cornaro, Chéri Samba, Ai Wei Wei.

Nelle sala di Palazzo Mosca, al posto della Caduta dei Giganti rimane esposta La morte di adone, 1639 ca. di Giovan Francesco Gessi (Bologna 1588 - 1649), mentre rientra dalla mostra di Palazzo Fava a Bologna il dipinto, in prestito insieme ai Giganti, Il sogno della Vergine di Michele di Matteo, 1440 - 1460 (collezione Hercolani).



Info