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TRA SFINGI E LEONI


COMUNICATO STAMPA

Sabato 28 novembre h 17 a Palazzo Mosca, presentazione del volume: Tra Sfingi e Leoni. Leandro Ricci, un artista dimenticato e la Pesaro di primo novecento, a cura di Roberta Martufi

Saranno presenti le autorità cittadine e le autrici: Roberta Martufi, Lucia Ferrati, Anna Cerboni Baiardi, Giovanna Macchi.

Il libro a cura di Roberta Martufi, dedicato a Leandro Ricci, è stato pubblicato grazie al contributo della BCC di Gradara.

Il volume si propone di ricostruire, attraverso la figura storica e artistica di un personaggio “dimenticato” che operò a Pesaro e dintorni nella prima metà del novecento, la trasformazione della città.

Sono questi gli anni in cui la città si "modernizza", in cui vengono abbattute le mura cittadine, in cui si costruiscono i quartieri extra-moenia e in cui si comincia ad andare al mare anche per fini terapeutici.

Leandro Ricci brillante studente dell'istituto d'arte di Urbino e dell’Accademia di Firenze, una volta tornato in città lavora alacremente contribuendo alla trasformazione di alcuni spazi "nuovi". E' uno scultore di qualità e le opere dedicate a Collenuccio,
Pasqualon, Zandonai
lo dimostrano chiaramente. Ma la sua versatilità lo portò a realizzare anche elementi di arredo per la città-giardino, come i leoni per le panchine del piazzale dello Stabilimento, le sfingi per il Polo, la balconata per il lungo mare Nazario Sauro, ecc.

All'inizio del secolo agli scultori si affidavano spesso interventi architettonici e così la sua opera è riconoscibile anche nel progetto per la facciata del Politeama SAPIS e della Casa del Combattente. Altrettanto interessanti sono le numerose tombe di famiglia realizzate nel cimitero monumentale e fra queste ricordiamo la tomba commissionatagli
dal Comune di Pesaro in onore della famiglia Toschi-Mosca.

Dal punto di vista culturale Pesaro nei primi decenni del novecento è una città molto vivace e per raccontarla, offrendone uno spaccato il più variegato possibile, abbiamo deciso di scegliere un anno, il 1928, particolarmente significativo sia per l'attività del Ricci
che per le trasformazioni urbane.

Il volume è arricchito da documenti per lo più inediti provenienti dall’archivio storico del comune di Pesaro fonte preziosa e da inesauribile.

Ai saggi della curatrice, Roberta Martufi, si affiancano i saggi di Lucia Ferrati che approfondisce l’ambiente culturale pesarese del 1928, e di Anna Cerboni Baiardi che delinea il profilo storico-artistico di Leandro Ricci. Conclude il volume una scheda di Giovanna Macchi sul restauro di Pandolfo Collenuccio, finanziato sempre dalla BCC di Gradara.

Info

MUSEI CIVICI -PALAZZO MOSCA

Sabato 28 novembre

"Tra Sfingi e Leoni.
Leandro Ricci, un artista dimenticato e la Pesaro di primo ‘900"

presentazione del volume a cura di Roberta Martufi

 h 17 > Ingresso libero

Info T 0721 387541
pesaro@sistemamuseo.it