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MARIOTTO DI NARDO nella pittura fiorentina del tempo


COMUNICATO STAMPA

Prende il via sabato 28 giugno alle 18.30 a Palazzo Mosca, un evento 'piccolo' ma davvero prezioso che nasce dalla virtuosa collaborazione tra due istituzioni culturali: i Musei Civici di Pesaro e la Galleria dell'Accademia di Firenze. L'esposizione - che sarà visitabile dal 28 giugno all’8 dicembre - è infatti possibile grazie ad un eccezionale doppio prestito di opere dalle collezioni di queste due realtà museali pubbliche.

All'inaugurazione di sabato, saranno presenti Daniele Vimini assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, la soprintendente Maria Rosaria Valazzi con Alessandro Marchi, ispettore della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, Urbino; le due tavole fiorentine prestate a Pesaro verranno illustrate da Angelo Tartuferi, direttore della Galleria dell'Accademia, nonché riconosciuto specialista internazionale della pittura del Medioevo e del tardogotico, che parlerà di Mariotto di Nardo nella pittura fiorentina del tempo.

Dal 28 giugno, dunque,panerai replica watches a Pesaro, la sala Bellini dei musei ospita due capolavori di Mariotto di Nardo in un allestimento particolare che va ad ampliare la sezione dedicata al gotico Internazionale: si tratta della Madonna dell'Umiltà celeste fra i Santi Stefano e Reparata (tempera su tavola, 1400 ca.) e della Crocifissione e quattro storie di San Nicola (tempera su tavola, 1415-1419). Esposti insieme al trittico di Mariotto di Nardo delle collezioni civiche Madonna con Bambino tra i santi Michele Arcangelo e Francesco, offrono l'occasione per indagare un periodo storico-artistico poco noto relativo al viaggio a Pesaro, nel 1400, del pittore fiorentino più in voga al momento, accompagnato dal suo giovanissimo aiutante Lorenzo Ghiberti. Completa l’allestimento una seconda opera significativa della sala Bellini: la Crocifissione di Cristo (tempera su tavola, 1400-1410) di Piero di Giovanni detto Lorenzo Monaco, pittore toscano in contatto con Mariotto di Nardo già dagli anni novanta del Trecento.

A Firenze, in contemporanea, i Musei Civici di Pesaro prestano per la mostra 'La fortuna dei primitivi' alcune importanti opere tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento, provenienti dall'eredità Malvezzi - collezione Hercolani-Rossini, quale contributo all’indagine sul collezionismo e la riscoperta fra Sette e Ottocento dei pittori primitivi dal Duecento al Quattrocento. Saranno esposti presso la Galleria dell'Accademia il Sant'Ambrogio in trono (tempera su tavola, 1350-1353) di Vitale da Bologna, San Bartolomeo e l'imperatore Eraclio (tempera su tavola, 1440-1460) di Michele di Matteo, San Domenico e i frati ricevono il pane dagli angeli (tempera su tavola, 1459) di Giovanni Francesco da Rimini e l’Incoronazione della Vergine (tempera su tela, 1370-1375) di Simone di Filippo (dei Crocefissi); una produzione che documenta in particolare la fortuna dei dipinti a fondo oro che esercitò una rilevante influenza sulla formazione delle grandi raccolte d’arte pubbliche nei maggiori paesi europei.

Comune di Pesaro 
Ufficio Stampa

 

Info

Inaugurazione 28 giugno
h 18.30 ingresso libero

Orari
Fino al 30 settembre > da martedì a domenica h 10-13 / 16.30-19.30
10 -24 agosto in occasione del Rof > tutti i giorni h 10-13 / 16.30-23
Dal 1 ottobre > da martedì a giovedì h 10 - 13; da venerdì a domenica h 10 – 13 / 15.30 – 18.30
Biglietto unico Pesaro Musei
Intero € 9; Ridotto € 7,50; Possessori Card Pesaro Cult € 5 (Card Pesaro Cult € 3)
Info T 0721 387541